
Ciao a tutti,
mi chiamo Lara, e mi sento Lara, quella della foto qui accanto, quella che gli uomini desiderano vedere senza reggiseno, che anzi truccano il gioco per riuscire a vederla senza. La Lara che ferma immobile nel quadro di gioco lascia che il lui di turno le giri attorno muovendo il suo joypad. La Lara che armata fino ai denti si sente impotente e si fa manovrare, non è artefice dei suoi gesti e del suo destino, ma lascia che sia il suo giocatore a decidere per lei.
La Lara micidiale, quella che attira nel suo mondo e tiene prigionieri ore a giocare con lei, che ha il sopravvento, che trascina e piano piano trasforma chi gioca da mente in braccio e piano piano fa fare quello che vuole lei, conduce dove lei desidera... lei la mente e chi gioca con lei il braccio che la guida. E non sa schiodarsi da quel joypad, non riesce a staccare gli occhi da quei lineamenti, fino a che il destino di entrambi non si è compiuto.
Sono Lara, sono come Lara e come lei sono virtuale, puoi togliermi ciò che vuoi, lasciarmi inerme in mezzo alla stanza, puoi guidarmi... ma alla fine sarò io a condurti verso la fine del gioco.
Sei davvero sicuro di voler giocare con me?