Mistero svelato: la casellina per le ricerche di google serve a darvi una mano nei giochi ^_^
martedì, 02 settembre 2008
Alla fine degli anni '60 i ragazzi avevano pensato di poter cambiare il mondo... il gruppo, gli ideali, l'identità... era il periodo dei sit-in, del '68, delle proteste...
Questi giovani negli anni 70' capirono che avevano solo perso tempo. Il mondo era uguale a prima e loro si trovarono solo una sfilza di 18 politici... e divennero tutti esponenti di quella piccola borghesia, con un piede nel lavoro di impiegato e un piede nel nostalgico ricordo di quando le cose potevano cambiare. In fondo essendo compatti e omologati erano stati pure abbastanza facili da riportare all'ordine...

negli anni '70 i giovani erano sconvolti dal decennio prima e se furono qualcosa... quel qualcosa fu subito dimenticato... erano i figli degli sconfitti... e di come avevano subito l'omologazione sociale: mazza e panella (come diceva mia nonna)... per loro il tenore di vita saliva, se però accettavano di stare buoni in fabbrica ad arricchire i padroni. E gli anni '70 furono così gli anni delle fabbriche e del terrorismo... ovvero dell'ultimo estremo tentativo di alcuni irriducibili degli anni '60, di provare a vincere, questa volta con le armi... ed infatti... ovviamente ed inesorabilmente persero pure questa volta. Di sicuro non furono gli anni dei giovani...

Crebbero comunque anche i giovani degli anni '70 e crebbero da sconfitti, da chi aveva dovuto scegliere e aveva scelto di "fare il bravo" pur di avere la pagnotta... che per quanto piccola, era pur sempre pagnotta.  Tanti Fantozzi che ingoiavano amaro pur di dare un piccolo lumino di speranza ai propri figli... Si perchè anche questi adulti generarono dei giovani, i giovani seguenti,. Quelli che l'identità non  solo non sapevano manco cosa fosse, ma che addirittura non ne assaporarono nemmeno più la nostalgia... l'unica cosa che avevano sotto gli occhi erano genitori tristi, in una condizione fatta di lavoro e pagnotta e stop!!  Niente altro... Ovviamente, che potevano chiedersi e chiedere questi giovani? Niente, nuilla, non sapevano manco chi erano e perchè erano al mondo... mandarono nel caos tutti gli psiocologi.  La generazione X, la generazione disturbata degli anni '80...
Ok, proprio disturbata no, perchè è vero non sapevano perchè erano qui e non sapevano cosa e come... ma una cosa la sapevano bene, non volevano essere tristi come i loro genitori... e fu questo a renderli facilmente irretibili, più di tutte le generazioni prima... perchè pur di scappare dal grigiore avrebbero fatto qualsiasi cosa... erano in pratica sconfitti prima ancora di lottare. Fu facile, bastò fargli credere che c'era un modo per non essere come i padri... tanto non importava cosa, l'importante era che forse diverso...
E così si inventarono gli Yuppies, i paninari, la pubblicità e le discoteche e fu facile rimbambirli. Poi quei giovani diventarono grandi, eh l'unica cosa che accomuna tutti i giovani è che purtroppo diventano grandi e riescono a fare più denni dei loro genitori... diventarono grandi e si disco e tele rimbambirono, ma in quanto generazione X, ognuno si disco e tele rimbambì a modo suo... e fu necessario classificarli per benino:
- il calciatore fallito... colui che nei suoi sogni aveva quello di diventare un calciatore e non ci era mai riuscito... e così stressava il figlio a diventarlo al posto suo...
- la diva fallita... colei che avrebbe voluto un mondo fatto di paillettes e fiori, ma li poteva solo vedere nelle telenovelas e nei rotocalchi...
- il manager fallito... colui che leggeva il sole 24 ore tutti i giorni, investiva milioni in borsa e vinceva... vinceva sempre... peccato che gli investimenti erano di pura fantasia così come i soldi che investiva...

... e così via ...

E siamo ai giorni nostri... Infatti una volta grandi questi ovviamente agirono di conseguenza sui propri figli , la generazione degli anni '90 creando così i metrosexual...
Cosa sono i metrosexual?

In due parole i metrosexual sono checche eterosessuali...

da wikipedia:
La metrosessualità è, nel linguaggio giornalistico, il termine che viene usato per indicare una specifica condizione psicologica in rapporto alla propria identità sessuale. Si riferisce alla parola inglese metrosexual: si tratta di un incrocio linguistico tra le parole metro ed "eterosessuale". La parola metrosexual è utilizzata per indicare una nuova generazione di uomini, eterosessuali, tendenzialmente metropolitani (metro-), consumatori di cosmetica avanzata, curatissimi nell'aspetto (tra i vezzi più diffusi: l'ossessione per il fitness, l'abbronzatura a raggi UVA, la depilazione parziale o totale del corpo). Gli interessati sono appassionati di shopping e tendenzialmente salutisti.

Il termine "Metrosexual" risale al 1994 ad opera di Mark Simpson in riferimento al telefilm "Sex and the city". Il fenomeno viene talvolta messo in correlazione con casi di narcisismo e di concentrazione ossessiva sugli aspetti estetici.

Va comunque ricordato che il termine è legato al giornalismo e non si riferisce direttamente a categorie della psicologia. Non si tratta semplicemente di vanità, ma della ricerca quasi ossessiva della perfezione. Per gli interessati, soprattutto all'estero, l'editoria si sta facendo in quattro con riviste dedicate al "nuovo maschio", ma anche i programmi in tv, dove alcuni omosessuali danno consigli ad eterosessuali. Si tratta di una notevole fonte di fatturato per l'industria, che offre uno spettro di prodotti per garantire una cura del proprio corpo pari a quella un tempo riservata solo alle donne.

per intenderci loro sono metrosexual:


Ballano su una canzone delle Tatù, che sono state un forte simbolo gay, ballano e si muovono come le veline e sono uno biondo e l'altro moro... i tratti sono maschili, il resto no.


Anche lei è metrosexual:

Si atteggia ad intellettuale alla Cecchi-Paone e forza una sessualità (che un po' vista l'età e un po' visto che legge e un po' visto che se continua così... sarà più sexy la mucca carolina) una sessualità che non è sua, ma ricavata da un mix di Lilli Gruber e del colonnello Giuliacci (quello della tic al collo sul saluto), insomma fa la sexy piedi nudi alla Gruber, ma nei momenti topici li muove con un tic alla Giuliacci...

Mi direte: ok ma ora siamo negli anni 2000, e tu ci hai parlato degli anni '90... eggià, mi sono fermato agli anni '90... perchè siamo fermi lì... gli anni 2000 sono iniziati in continuità con gli anni '90... calciatori, veline, manager, yatch, posti di vacanze VIP che fanno fare le vacanze gratis ai VIP e guadagnano sui poveri che van li in puro spirito emulativo... gli anni del nuovo millennio sono stati la cassa di risonanaza delle basi messe negli anni '90.... La lezione degli anni '80 è stata messa in pratica negli anni '90 e ora si iniziano a raccogliere i frutti...

Tutte le bratz-bambine stanno diventanbdo adolescenti ora... e saranno delle piccole ottime zoccole vuote da riempire di gadget e schifezze inutili...
Tutti i fighi costruiti nel '90, inizieranno ad usare il mascara oggi...

Il 2000 è l'anno della generazione pubblicità... e non si tratta di giovani o vecchi... tutti ne fanno parte... è la generazione costruita per benino e pronta per essere munta. Basta mandare 20 secondi di Ilari Blasi o di qualsiasi altro VIP con una froceria in mano e grandi e piccoli avranno il loro mondo dorato da volere... e non importa se ci vuole un mutuo e si è già stati sfrattati... vuoi non comperare l'I-Phone a 600 euro quando in america costa 199 euro e in realtà alla Apple costa 30 euro?

Forse nel lavoro non si è tutti uguali, lo stesso forse nella giustizia, e forse... non lo si è tra nazioni... ma quando si parla di pubblicità... allora si, tutti uguali... l'importante è che si compri!!!

Bene ora che vi abbiamo spaventati un pochino... avanti col trenino!!!! pepepepepepepepe...

Ci avevate creduto vero? ahahahahahah, dovevate vedere la vostra faccia!!!! Questo mondo non esiste!!! Avete appena solo assistito ad Unreal TV! La nuova trasmissione di .G TV, la tivvù che linventa di più! Che vi ha fatto vedere come poteva trasformarsi il mondo... se solo...

se solo...

se solo...

ma questa ve la raccontiamo la prossima volta! In una nuova puntata di Unreal TV...

La trasmissione vi è offerta da Giusy Ferrero... che presenta il suo nuovo album, creato cantando canzoni di tutti i più allegri cantanti italiani... canzoni come:

  • Anche la Sfiga se n'è andata... e non mi vuole più! di Laura Pausini
  • Piove piove e ancora piove... e tu? sei ai Caraibi con Marcello! dei Negramaro
  • Nun pozz' vive chiù accussì... ti si misa co' Borriello, m'hai lassato sulo... E mammema c'ha e doppie punte! M'accir... di Gigi D'lessio
  • Bella come una balena... senza cristalliera... bella come un'unghia incarnita... di Jovanotti
  • O' surdato nammurato... ave perso o' uazz'... mo come fa... o era a uallera? mo non me ricord'... di Mario Merola
  • Senti senti che bel pezzo... si può solo piangere... eh chiaro no? puoi solo piangere... però coi blue jeans... di Vasco Rossi
  • Di sere... che dire nere è essere ottimisti... che non hai più niente... hai perso la casa... tua moglie si buca e tuo figlio è metrosexual... di Tiziano Ferro

e tante altre... 72 CD per 2514 canzoni come queste... ma non lo trovi nei negozi... per avere il prossimo album di Giusy Ferreri devi recarti nei migliori cimiteri... o nelle più rinomate agenzie di pompe funebri.
postato da: AntonyStar alle 10:46 | Permalink | commenti (1)
categoria: g edu - unreal tv